Startup innovative? NON più online!

Come riportato nell’articolo di CorCom “Startup dall’online alla carta: l’assurda sentenza del Consiglio di Stato”, le startup non si potranno più costituire online, poiché il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Consiglio nazionale del Notariato contro il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico sulle modalità di costituzione delle startup innovative.

Il parere del Consiglio di stato evidenzia in modo particolare che il potere esercitato dal Ministero non poteva avere alcuna portata innovativa dell’ordinamento.

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Questa sentenza si scontra anche con elementi oggettivi riguardanti l’efficacia della misura.

L’ultimo rapporto del MISE sull’andamento delle startup innovative (4° trimestre 2020), infatti, evidenzia che anche in un periodo complesso, si riscontrano segnali estremamente interessanti e un trend positivo: 338 nuove startup innovative costituite online, il numero più alto tra tutti i trimestri dal 2016 e un tasso di adozione della modalità online da parte del 37% delle startup innovative (e in Basilicata tutte le startup innovative costituite nel corso del 2020 hanno adottato la modalità online).

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Ricordando che l’esenzione dall’atto notarile si traduce in un risparmio medio sui costi d’avvio di circa 2.000 euro e tenendo conto che questa modalità semplifica estremamente la costituzione di una nuova impresa innovativa, non si può non accogliere con stupore la sentenza odierna che, evidentemente, rappresenta una battuta d’arresto per l’ecosistema dell’innovazione e della nuova imprenditoria.


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